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TERNOSECCO
€ 8,99
GENERE:
ATTORI:
REGISTA:
Disponibile dal 16/05/2006
TRAMA:
AUDIO ITALIANO/ SOTTOTITOLI ITALIANOIn una calda notte d'estate Raffaele l'anziano gestore di un banco-lotto napoletano viene brutalmente strangolato nel proprio alloggio. Al piano di sopra abita la figlia Brigida con il consorte Domenico Aniello Capatosta Mimi' per gli intimi celeberrimo per saper tradurre i sogni in numeri da giocare. La Polizia accusa lui del delitto e Mimi' si ritrova in carcere mentre della giovane donna si occupa subito e con dubbia sollecitudine l'avvocato Parente. In carcere Mimi' diventa il beniamino di don Salvatore uno dei piu' potenti - se non il maggiore - capi della camorra che in galera vive con ogni comodita' contornato di teppistelli e trasmettendo incessantemente ordini all'esterno (complice perfino una delle suore di un orfanotrofio da lui aiutato). Il boss prende in simpatia Domenico lo promuove ad assaggiatore dei cibi ma soprattutto e' affascinato dalla capacita' del poveraccio di interpretare i sogni e di azzeccare numeri in grandissima maggioranza esatti in previsione di azioni criminali da compiere. Mentre la moglie di Mimi' e' diventata l'amante di Parente - che e' un boss lui pure - due uomini in citta' vengono uccisi per ordine del prigioniero di Poggioreale. Gli altri soci lo temono e vorrebbero impadronirsi delle compromettenti carte che don Salvatore conserva in cassaforte nel suo domicilio. Poi per completare le proprie vendette don Salvatore riesce a fare uscire Mimi' per spiare e impaurire i soci implicati in contrabbando di droga e sigarette in loschi appalti ed affari di ogni genere. Morto avvelenato don Salvatore Mimi' inutilmente cerca le carte del defunto che non si trovano (nella cassaforte c'e' solo il di lui ritratto e ghignante per giunta). Uno ad uno i soci del gruppo i grossi capi della camorra locale perdono la vita chi per naufragio chi per uno scoppio vicino ad un cantiere edilizio per terremotati (e Mimi' e' sempre sul posto alternando numeri da giocare e paura di vivere) chi nella grande cella frigorifera dell'istituto di orfanelle (dove i quarti di bue stanno al riparo insieme alla droga di importazione) e di la' lo sfortunato Mimi' esce per parte sua praticamente surgelato. Lo scontro finale e' con Parente il superstite della odiosa banda che ricevera' da Mimi' le famose carte fin qui da questi occultate ma che verra' ucciso dalla moglie del giovanotto nel momento in cui essa apprende dalle labbra del marito che fu proprio Parente ad uccidere papa' Raffaele. Pero' Mimi' accusa della sparatoria se stesso e si consegna al carcere dove ritorna piu' riverito e rispettato di prima.
Quantità

















