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THE COUNSELOR - IL PROCURATORE - EX NOLEGGIO

SKU 8010312108631
Prezzo

9,99 €

GENERE:

drammatico

ATTORI:

MICHAEL FASSBENDER - CAMERON DIAZ

***ATTORE3*** - ***ATTORE4***

***ATTORE5*** - ***ATTORE6***

***ATTORE7*** - ***ATTORE8***

***ATTORE9***

REGISTA:

RIDLEY SCOTT

Disponibile dal 08/05/2014

TRAMA:

A Juarez tre affaristi della malavita e un avvocato implicato nei traffici del cartello della droga locale subiscono gli effetti del furto di una partita di droga. Mentre i signori della malavita locale sono a loro agio con i meccanismi di una vita in cui la morte e' un'opzione che si puo' realizzare da un momento all'altro l'avvocato vive e ama come una persona normale senza curarsi dei rischi della sua professione. Per sua sfortuna coincidenza vuole che in passato abbia avuto tra i suoi clienti proprio il responsabile del furto di conseguenza lui e tutti quelli a lui vicini sono diventati il prossimo obiettivo della repressione operata dal cartello.La prima sceneggiatura originale di Cormac McCarthy non poteva finire in mani migliori di quelle di uno dei piu' grandi collettori di talenti del cinema. Completamente nascosto dietro il verbosissimo script Scott riesce nel doppio movimento di rispettare la parola nel momento in cui viene messa in immagini e riuscire attraverso la messa in scena a creare l'atmosfera migliore per un film dal villain invisibile che incombe sui protagonisti come la personificazione stessa del destino. In una storia in cui solo la morte ha un senso e tutto il resto e' assurdita' iperbole sessuale e scene stranianti che lasciano di stucco gli stessi personaggi al pari del pubblico McCarthy mostra come la cosa peggiore che possa esistere sia la volonta' di chi non accetta il caos del mondo: un cartello sanguinario che gioca con i cadaveri con il massimo disinteresse per la vita e che come spiega Brad Pitt: Non e' che non credano nelle coincidenze sanno che esistono solo non ne hanno mai vista una .In questo film che appare tanto dello scrittore di The road e Non e' un paese per vecchi (nei personaggi nell'assenza di senso e tantomeno di giustizia in un mondo in cui l'unica cosa tangibile e seria pare essere l'efferatezza della morte) quanto di Ridley Scott (nella scelta di luci colori montaggio interni e abbigliamento il piu' possibile splendidi e raffinati da usare in opposizione a quel che si dice e succede) esiste un senso profondo di terrore che lo avvicina paradossalmente a territori con i quali non dovrebbe avere nulla a che vedere ovvero quelli dell'horror. La maniera in cui aleggia nei discorsi nel terrore delle espressioni e nella rievocazione di agghiaccianti imprese precedenti il cartello entita' che non vediamo mai ne' si manifesta direttamente se non in corrispondenza della morte dona a The counselor un tono unico che gonfia di senso i dialoghi impedendogli di essere sterile esibizione di scrittura e recitazione. Tale e' l'abilita' nel costruire di minaccia in minaccia di aneddoto in aneddoto un mondo a parte invisibile a tutti se non a chi e' minacciato di morte e in cui tutto e' possibile che alla fine in controtendenza rispetto all'abitudine didascalica del cinema hollywoodiano Ridley Scott puo' anche permettersi il lusso di non mostrare . Non ci sara' bisogno di guardare il contenuto del DVD che viene recapitato all'avvocato l'atmosfera disseminata in tutto il film tra interni moderni hotel di lusso bestie feroci lanciate nel deserto e racconti terrificanti ha gia' lavorato a sufficienza e cio' che si intuisce e' peggio di qualsiasi visione.In questo senso in una galleria di personaggi esagerati e non sempre riusciti che girano intorno all'unico normale (considerato poco piu' di un'idiota) Cameron Diaz viene caricata con l'incombenza maggiore quella di dar credibilita' al carattere piu' paradossale di tutti. La maniera in cui riesce nell'impresa di rendere umano l'incredibile ha del formidabile la sua donna-ghepardo dalla spaccata formidabile permea il film di quella sostanza che invece sfugge sempre al protagonista (Michael Fassbender). A fronte di tutti i dialoghi vacui e ricercati ordinari e minacciosi anche quando si parla di ordinazioni al ristorante la sua famelica affarista giunge con un pugno di sguardi alla meta del film: affermare che l'unica verita' incontrovertibile del mondo e' la sua assenza di senso coerenza e giustizia di fronte alla vita umana.

Ubicazione Negozio:

***UBICAZIONE***

Quantità

Ne restano solo: 1

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